13/01/2022
Quanto accaduto lungo la Passeggiata di Frascati è un fatto gravissimo che colpisce prima di tutto Frascati e i suoi cittadini, ma anche tutti coloro che prestano la propria opera professionale ed imprenditoriale sul territorio.
Un atto criminale di natura evidentemente dolosa come hanno dovuto purtroppo constatare le Autorità intervenute. Gli impianti elettrici già disinstallati e la totale assenza di merci all’interno delle casette non lascia dubbi al riguardo. L’incendio è stato provocato volontariamente e con l’ausilio di agenti altamente infiammabili.
I materiali ignifughi certificati di cui le strutture sono dotate hanno impedito che il fuoco si propagasse.
Moltissimi colleghi, organizzatori di eventi ed espositori ci hanno espresso la loro solidarietà ma anche la preoccupazione per un episodio senza precedenti. Li ringraziamo tutti in uno all’Amministrazione Comunale ed alle Autorità intervenute.
Molti si sono chiesti, come noi, chi possa essere l’autore di un gesto criminale di tale gravità.
Francamente lo ignoriamo, ma qualcuno ci ha ricordato il famoso passo della Medea di Seneca “Cui prodest scelus, is fecit”, a significare che l’autore di un delitto è colui che ne trae beneficio, o pensa di trarne.
Ed allora il nostro pensiero è inevitabilmente andato a coloro che, nell’immediatezza dei fatti si sono premurati di pubblicare sul proprio sito foto e video delle casette incendiate non per documentare e condannare un atto criminale, ma per lanciare assurde accuse nei nostri confronti con l’evidente vergognoso intento di screditarci.
Il pensiero l’abbiamo subito scacciato. Preferiamo pensare che costoro siano semplicemente dei tristi, poveri, inqualificabili individui.
Non ce ne voglia Seneca.