23/05/2023
In attesa di fare la loro conoscenza ‘dal vivo’ scopriamo qualcosa in più delle Donne che ci accompagneranno dall'1 all'11 giugno durante il Festival 𝐌𝐢𝐭𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐢 🌈🎭
Iniziamo da 𝗥𝗼𝘀𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗸𝘀, attivista statunitense, soprannominata Mother of the Civil Rights Movement (Madre del Movimento dei Diritti Civili), divenuta famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto su un autobus a un bianco. Figlia di attivisti per la comunità nera, Rosa Louise Parks nacque nel 1913 e crebbe in un ambiente con una forte propensione al razzismo, in cui vigeva il sistema “separate but equal”, “separati ma uguali”: gli afroamericani erano confinati in appositi settori, tagliati fuori da molte scuole e professioni e senza diritto di voto.
A 19 anni Rosa sposò Raymond Parks, barbiere che faceva parte del movimento per i diritti civili. Dividendosi tra il lavoro di sarta e l’attivismo politico si distinse per il supporto offerto a nove ragazzi afroamericani (Scottsboro Boys) che vennero accusati ingiustamente di aver usato violenza su due ragazze bianche, organizzando diverse iniziative a favore della loro liberazione.
Quando l’1 dicembre 1955 si verificò l’episodio del bus, Rosa era ormai giunta allo stremo della sopportazione. Si trovava a Montgomery e stava tornando a casa in autobus; non trovando altri posti liberi occupò il primo dietro l'area riservata ai bianchi, nel settore accessibile sia ai bianchi che ai neri con l'obbligo per i neri di cedere il posto ad un bianco qualora non ce ne fossero di disponibili. Dopo tre fermate l'autista le chiese di alzarsi per lasciare il posto ad un passeggero bianco salito dopo di lei. Rosa, con atteggiamento calmo e dignitoso, si rifiutò di muoversi. Il conducente fermò il veicolo e chiamò la polizia, che arrestò e incarcerò la Parks. Poche ore dopo l'accaduto venne scarcerata grazie ad un avvocato bianco e antirazzista che le pagò la cauzione. La notizia si diffuse rapidamente e l’episodio diede vita al boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, una protesta pacifica che durò per 381 giorni e che fu supportata, tra gli altri, anche da Martin Luther King.