03/10/2026
“La cosa interessante è che non vediamo il sentiero.
Vediamo un uomo che ha camminato fin lì. Vediamo che esiste qualcosa davanti a lui, ma non possiamo sapere dove metterà il prossimo piede.
Ed è forse una delle immagini più vere della condizione dei venti o trent’anni.
A vent’anni pensavamo forse che a trenta avremmo capito molte cose.
E invece arrivano domande nuove.
Che cosa farò davvero della mia vita?
Questa relazione è quella giusta?
Devo restare o partire?
Dove sto andando?
Come faccio a credere ciò che non riesco a sentire?
La maturità non coincide sempre con una diminuzione delle domande.
A volte significa imparare a stare davanti alla nebbia senza scappare.
Il viandante di Friedrich non torna indietro soltanto perché non vede tutta la strada.
Ha davanti abbastanza realtà per fare ancora un passo.”