Timeout CAFÈ

Timeout CAFÈ Bar con bocciodromo gestito da ASD "River Basket". Un progetto che vuole unire sport, educazione, inclusione sociale, cultura. Per fare comunità.

Lettore compulsivo?
06/11/2024

Lettore compulsivo?

Con Civitas Valle Trompia - Sto andando forte! Ho ottenuto un posto tra i fan più attivi per 2 mesi consecutivi. 🎉
30/09/2024

Con Civitas Valle Trompia - Sto andando forte! Ho ottenuto un posto tra i fan più attivi per 2 mesi consecutivi. 🎉

13/08/2024

Arrivai all'indirizzo e suonai il clacson. Dopo aver aspettato qualche minuto, suonai di nuovo. Dato che quella sarebbe stata la mia ultima corsa del turno, pensai di andarmene, ma invece misi la macchina in parcheggio, mi avvicinai alla porta e bussai. 'Un attimo', rispose una voce fragile e anziana. Sentii qualcosa trascinarsi sul pavimento.

Dopo una lunga pausa, la porta si aprì. Una piccola donna sui novant'anni stava davanti a me. Indossava un vestito a fiori e un cappello a tamburello con una veletta appuntata, come qualcuno uscito da un film degli anni '40. Al suo fianco c'era una piccola valigia di nylon. L'appartamento sembrava disabitato da anni. Tutti i mobili erano coperti con lenzuola.

Non c'erano orologi alle pareti, né soprammobili o utensili sui ripiani. In un angolo c'era una scatola di cartone piena di foto e oggetti di vetro. 'Potresti portare la mia valigia in macchina?' disse. Presi la valigia e la portai al taxi, poi tornai per aiutare la donna. Mi prese il braccio e camminammo lentamente verso il marciapiede.

Continuava a ringraziarmi per la mia gentilezza. 'Non è niente', le dissi. 'Cerco solo di trattare i miei passeggeri come vorrei che trattassero mia madre.' 'Oh, sei un bravo ragazzo', disse. Una volta in macchina, mi diede un indirizzo e poi chiese: 'Potresti passare per il centro?'

'Non è la strada più breve,' risposi rapidamente. 'Oh, non mi importa,' disse. 'Non ho fretta. Sto andando in un ospizio.' Guardai nello specchietto retrovisore. I suoi occhi luccicavano. 'Non ho più famiglia,' continuò a voce bassa. 'Il dottore dice che non mi resta molto tempo.' Silenziosamente, spensi il tassametro. 'Quale percorso vorresti che prendessi?' chiesi.

Per le due ore successive, guidammo attraverso la città. Mi mostrò l'edificio dove aveva lavorato come ascensorista. Passammo per il quartiere dove lei e suo marito avevano vissuto da novelli sposi. Mi fece fermare davanti a un magazzino di mobili che una volta era stata una sala da ballo dove andava a ballare da ragazza. A volte mi chiedeva di rallentare davanti a un particolare edificio o angolo e restava a guardare nel buio, senza dire nulla.

Con il primo accenno di sole all'orizzonte, disse improvvisamente, 'Sono stanca. Andiamo ora'. Guidammo in silenzio verso l'indirizzo che mi aveva dato. Era un edificio basso, simile a una piccola casa di convalescenza, con un vialetto che passava sotto un portico. Due inservienti uscirono non appena arrivammo. Erano premurosi e attenti, osservando ogni suo movimento. Dovevano aspettarsi il suo arrivo.

Aprii il bagagliaio e presi la piccola valigia. La donna era già seduta su una sedia a rotelle. 'Quanto ti devo?' chiese, mettendo mano alla borsa. 'Niente,' risposi. 'Devi pur guadagnarti da vivere,' rispose. 'Ci sono altri passeggeri,' replicai.

Quasi senza pensarci, mi chinai e la abbracciai. Lei mi strinse forte. 'Mi hai regalato un piccolo momento di gioia,' disse. 'Grazie.' Le strinsi la mano e poi me ne andai nella luce fioca del mattino. Dietro di me, una porta si chiuse. Era il suono della chiusura di una vita.

Non presi più passeggeri per quel turno. Guidai senza meta, perso nei miei pensieri. Per il resto della giornata, riuscivo a malapena a parlare. Cosa sarebbe successo se quella donna avesse incontrato un autista arrabbiato o impaziente di finire il turno? Cosa sarebbe successo se avessi rifiutato la corsa, o avessi suonato una volta e poi me ne fossi andato?

Ripensandoci, non credo di aver fatto nulla di più importante in tutta la mia vita. Siamo abituati a pensare che la nostra vita ruoti intorno a grandi momenti. Ma i grandi momenti spesso ci sorprendono, avvolti in quelli che altri potrebbero considerare piccoli.

LE PERSONE NON RICORDERANNO ESATTAMENTE COSA HAI FATTO O COSA HAI DETTO, MA RICORDERANNO SEMPRE COME LE HAI FATTE SENTIRE.

Alla fine di questa bellissima storia c'era una richiesta di condividerla - ho eliminato quella richiesta perché, se hai letto fino a questo punto, non avrai bisogno di essere invitato a condividerla, lo farai e basta...

Quando si dice "ad immagine e somiglianza..."
20/05/2024

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A volte pianti un ramoscello e poi...
17/04/2024

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“Se prendi un rospo, lo metti in una pentola con l'acqua e lo porti sul fuoco, osserverai una cosa interessante: il rosp...
12/04/2024

“Se prendi un rospo, lo metti in
una pentola con l'acqua e lo porti
sul fuoco, osserverai una cosa interessante:
il rospo si adatta alla temperatura
dell'acqua, rimane dentro e continua
ad adattarsi all'aumento di temperatura..
Però quando l'acqua arriva al punto
di bollire il rospo vorrebbe saltare
fuori dalla pentola ma non riesce
perché è troppo indebolito e stanco
a causa degli sforzi che ha fatto
per adattarsi alla temperatura..
Alcuni direbbero che ciò che ha ucciso
il rospo è stata l'acqua bollente...
ciò che ha ucciso il rospo invece
è stata la sua incapacità di decidere
quando saltare fuori.
Perciò smettila di adattarti
a situazioni sbagliate e tante altre
faccende che ti "scaldano".
Se continui ad adattarti corri il rischio
di morire dentro.
Salta fuori finché sei in tempo.”
Noam Chomsky, dal libro “Media e potere”

L'opera in questione, è una raccolta di saggi, scritti dal filosofo americano nel corso degli ultimi anni. Una riflessione sul rapporto tra mezzi di comunicazione, potere e controllo sociale. Un'analisi critica sulle strategie di addomesticamento e massificazione dell'individuo. A partire da quel.....

Quando la responsabilità è la possibilità di trovare soluzioni fa la differenza!!!«"Buongiorno, sono Sofia. Volevo dirvi...
17/03/2024

Quando la responsabilità è la possibilità di trovare soluzioni fa la differenza!!!

«"Buongiorno, sono Sofia. Volevo dirvi che sono diventata mamma, è nato Edoardo, non posso più ve**re a scuola"

"Signorina, ora ne parleremo con il preside, per qualche giorno potrà seguire a distanza, in Fad ma ricordi, lei è di maturità, presto dovrà tornare in classe"

Passano quei giorni, Sofia non ce la fa a tornare in aula. Richiama in segreteria: "Il mio bambino è più importante della maturità, scusatemi ma preferisco perdere l'anno".

"Ha ragione, informeremo il preside, non c'è altro modo, ci dispiace"

Passa qualche ora, squilla il telefonino di Sofia.

"Sono il preside. Sofia, cosa fai lì a casa? Non mollare, ti aspettiamo, non esiste che lasci".

Lei torna a scuola, e non sa cosa l'aspetta, va in classe e resta di stucco.
C'è una nursery per il suo bambino, un passeggino a disposizione accanto al suo banco, pannolini e biberon, le coccole delle insegnanti, i collaboratori scolastici autorizzati a intrattenere Edoardo e a farlo giocare quando ci sono compiti o Sofia è interrogata.

Non è una favola, è accaduto a Ravenna sl liceo artistico "Nervi", grazie a un dirigente scolastico illuminato, Gianluca Dradi. Che ha preferito far una rivoluzione piuttosto che far perdere l'anno a una sua alunna divenuta mamma.
Complimenti davvero a questo preside. Quanto ci vuole poco per essere speciali.»

Fonte: Piero Guerrieri tra la gente

Poteva essere l’ennesima storia di abbandono scolastico tutta al femminile, invece quella di Sofia, la studentessa al quinto anno del liceo artistico ...

05/02/2024
Ciao GIGI! E grazie di tutto!!!P.S. Quando hai... portato lo scudetto a Cagliari io (dodicenne) c'ero!!!
23/01/2024

Ciao GIGI! E grazie di tutto!!!
P.S. Quando hai... portato lo scudetto a Cagliari io (dodicenne) c'ero!!!

Un piccolo impegno per un grande obiettivo!!!
03/09/2023

Un piccolo impegno per un grande obiettivo!!!

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17/08/2021

FINALMENTE SI RIPARTEEEEE🎉🎉 vi aspettiamo da venerdì 20 agosto dalle ore 9!!!!!🌈🍀🌞

Domani,domenica 18,alle ore 17e30 seconda giornata di SUPERCOPPA CENTENARIO STINGSBASKET MANTOVA vs ORZIBASKET in dirett...
17/10/2020

Domani,domenica 18,alle ore 17e30 seconda giornata di SUPERCOPPA CENTENARIO STINGSBASKET MANTOVA vs ORZIBASKET in diretta sul maxischermo,vi aspettiamo!!!🏀🏀 In seguito all'ordinanza regionale n 620 tutte le consumazioni verranno servite al tavolo.

Indirizzo

Via Lonato/vicino Palambienti
Orzinuovi
25034

Orario di apertura

Lunedì 13:00 - 00:00
Martedì 08:00 - 00:00
Mercoledì 08:00 - 00:00
Giovedì 08:00 - 00:00
Venerdì 07:00 - 00:00
Sabato 08:00 - 00:00
Domenica 08:00 - 22:00

Telefono

+393480597502

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