15/05/2026
Uno Chardonnay che sa sempre uguale ed è noioso, probabilmente è uno Chardonnay un po’ finto.
E noi, di cose finte, non ne trattiamo 🍷
Oggi Simone ha scelto di raccontarti tre interpretazioni completamente diverse dello stesso vitigno e della stessa regione: la Jura.
Stessa uva, sì.
Ma tre espressioni molto lontane tra loro.
🍋 Les Trouillots 2018 – Les Pieds sur Terre nasce da vigne a circa 350 metri di altitudine, su suoli ricchi di fossili marini (“calcaires à gryphées”), che regalano allo Chardonnay tensione e mineralità. È il più verticale dei tre: salino, tagliente e lunghissimo.
🪨 Côte de Caillot 2022 – Domaine de la Borde nasce a Pupillin, tra marne blu, marne grigie e calcari che donano al vino profondità e tensione. Qui lo Chardonnay cambia volto: più intenso, materico e stratificato, ma sempre vibrante e minerale. Un vino che unisce eleganza e carattere, con un sorso profondo e incredibilmente vivo.
🌿 Alba 2021 – Domaine de la Grapp’A nasce da vigne coltivate con passione e rispetto per la natura. Uno Chardonnay fresco, spontaneo ed elegante, che sprigiona profumi di fiori bianchi e agrumi. Al palato è armonioso e vibrante, con un’energia travolgente che gli dona una beva pazzesca.
Ed è forse questa la parte più bella del vino artigianale e naturale: quando lasci davvero spazio al territorio e alla visione di un vignaiolo, il vino smette di essere omologato e inizia a raccontare davvero da dove arriva e chi lo fa.
E davanti a vini così… puoi solo ringraziare la natura ❤️