02/12/2024
Un barman che prepara ogni giorno cocktail non ha bisogno di fare tutte queste operazioni (dosare con il misurino) ormai con l’esperienza avrà fatto l’occhio e la mano ed il tutto avverrà in maniera automatica.
Mentre nel nostro Paese il barman deve saper versare ad occhio con la giusta misura e servire velocemente il cliente, in altri Paesi è obbligatorio l’utilizzo del misurino o Jigger. Strumento di solito in acciaio formato da un bicchierino graduato con scopo di suddividere le “parti” di un drink. Ha una forma di doppio cono con la parte più capiente normalmente di circa 4,4cl di liquido (1 oncia e mezzo) mentre il cono più piccolo, contiene di solito 3cl di liquido (1 oncia).
Utilizzando il misurino si è più attenti al dosaggio e così si possono rispettare le regole previste dall’ I.B.A (l’associazione prevede un massimo di 7cl di parte alcolica per qualsiasi tipo di cocktail), le leggi vigenti in quel Paese (per esempio in Canada esistono regole ferree per la somministrazione) o per evitare sprechi di prodotto. Per capire meglio questo ultimo motivo vi faccio un esempio:
spesso capita di trovare addetti al servizio che versano il doppio della dose prevista e se in una sera facendo 300 long-drink, proposti a 10 Euro, si sprecano anche solo 1cl di prodotto per ogni cocktail, si perderà a fine serata 3 litri di prodotto pari a 45 drink equivalenti a 450 Euro di mancato guadagno. Con un misurino il tutto sarebbe più facile, certo si perderebbe in velocità di preparazione, ma credo che con un pò di allenamento si potrebbe avere una buona velocità di esecuzione. Il risparmio non calcolato, non sempre è dalla parte del gestore.