07/06/2025
Il peperone crusco è una delle più grandi prese in giro della cucina italiana. Sa di bruciato, diventa una spugna floscia dopo 2 secondi, e c'è chi ancora ha il coraggio di dire che è una "prelibatezza". Ma per favore. È potenzialmente cancerogeno, indigesto e privo di qualsiasi eleganza nel gusto.
Per mangiarlo ci vuole una buona dose di masochismo, o un deficit sensoriale serio. Ma la verità è che lo si mangia solo per rispetto cieco alla tradizione, mica perché sia buono.
E parliamoci chiaro: la tradizione culinaria lucana è tra le più povere d'Italia, e il peperone crusco è l'unico feticcio che resta da idolatrare. Senza di lui, il vuoto. È diventato un simbolo identitario solo perché non c'è nient'altro da esaltare.
Quindi sì, continuate pure a masticare plastica bruciata in onore delle vostre radici, ma non chiamatela "eccellenza". È solo autoinganno regionale condito da provincialismo culinario.