21/05/2019
È stata la cornice di Borgo Spoltino a fare da palcoscenico all’evento ideato ed organizzato dal Consorzio Colline Teramane dal titolo “L’Abruzzo nel calice e nel piatto”. L’idea nasce dalla volontà di studiare “l’importanza di condividere idee, sfide e pratiche di crescita con il sistema gastronomico regionale”. Infatti, prima del banco degustazione si è tenuto un momento di riflessione, condotto dal critico Antonio Paolini, proprio sul tema della possibile collaborazione tra mondo enologico e mondo gastronomico che anche in Abruzzo potrebbero (diremmo, dovrebbero) portare avanti obiettivi comuni e lavorare in stretta sinergia. Alla bella e riuscita serata, alla quale hanno partecipato anche giornalisti del settore e numerosi e qualificati ristoratori, oltre che naturalmente produttori di vino, hanno aderito per una collaborazione gli chef del Consorzio di Qualità Abruzzo che, con i loro sfiziosi e creativi finger food, hanno accompagnato la vasta offerta di vini. I banchi di degustazione sono stati sapientemente divisi per temi: “Le Colline sono in fior. Ritratto di una giovane Docg”, “Controguerra Doc e Colli Aprutini Igt”, “I grandi vini dei prossimi 10 anni: back to the future” e “ Un tuffo nelle origini, le grandi riserve: la storia siamo noi”. Vastissima la rappresentanza delle aziende facenti parte del Consorzio così come vasta è stata la presenza di vini sui banchi di degustazione (oltre 80 a rappresentare l’eccellenza produttiva del nostro territorio) con alcune chicche di vini rossi di annate storiche. Un evento celebrativo che apre uno scenario di attività molto interessante e sicuramente foriero di successo sia per la nostra viticoltura che per la nostra ristorazione. Importanti investimenti in termini di idee, azioni e marketing vanno fatti per far conoscere quanta ricchezza e capacità espressiva ha la Regione Abruzzo nel settore vinicolo e gastronomico: a Borgo Spoltino il Consorzio Colline Teramane e il Consorzio di Qualità Abruzzo hanno posto una prima solida pietra sulla quale costruire la fortuna per questi due settori che in altre parti d’Italia registra successi senza sosta. Bisogna andare avanti: la strada intrapresa è quella giusta.