06/05/2026
Ecco un primo assaggio degli eventi culturali del Critical Wine
Qui troverete tutti i dibattiti e le presentazioni di libri di questa due giorni.
SABATO 16 MAGGIO
ORE 14 Dipende dalla classe, di Michele Arena
Presentazione con l’autore, a cura di Coordinamento Scuole Valsusa
La scuola dovrebbe essere il luogo ideale per scardinare i privilegi di classe sociale, eppure ad oggi produce discriminazione e disuguaglianza. Il principio del merito ne è la prova: ad alcuni è garantito il diritto all'eccellenza e ad altri solo il diritto alla mediocrità.
Noi docenti da che parte stiamo? Mettiamoci in discussione insieme sul nostro ruolo di potere spesso implicitamente complice di un sistema classista e colpevolizzante.
ORE 15,30 Insorge l’Aurora: dalla frontiera al modella della quota sociale
Presentazione e dibattito con Francesco Piobbichi, a cura di Movimento Terra
Presentazione illustrata per riflettere sul nesso tra migrazioni, sfruttamento e lavoro agricolo. Contro la logica del profitto, è possibile creare forme di mutualismo dal basso? Come funziona il modello della quota sociale e come potrebbe funzionare anche in viticoltura?
DOMENICA 17 MAGGIO
ORE 14 Mappare l’invisibile
Come misurare e rendere tangibile il valore di un’area interna.
Dialoghi con Gabriele Scapola a partire dal suo libro “La fatica non fa rumore” (Edizioni del Graffio, 2025).
Presenta Giorgio Brezzo, con la collaborazione della libreria la Città del Sole
ORE 15,30 Agricoltura e viticoltura in Palestina: terra, identità e resistenza.
Un incontro dedicato all’agricoltura e alla viticoltura palestinese, tra tradizioni millenarie, recupero dei vitigni autoctoni e pratiche di resistenza quotidiana.
Interverrà Elisa Mascetti, vignaiola e rappresentante di La Via Campesina, rete globale che promuove sovranità alimentare, giustizia sociale e agricoltura sostenibile. Nel 2024 ha partecipato a una delegazione in Cisgiordania.
Attraverso video-interviste, ascolteremo le voci di due vignaioli attivi nel territorio di Betlemme: Sari Khoury(Philokalia), che porta avanti una piccolissima produzione artigianale, e Fadi Batarseh (Cremisan), impegnato nella valorizzazione dei vitigni autoctoni.