Bar Luciana di STELO Emilio di Bartolomeo dal 1968

Bar Luciana di STELO Emilio di Bartolomeo dal 1968 Locale Storico (58 anni) riconosciuto dalla Regione Puglia

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04/06/2026

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16/04/2026

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QUELLO CHE (FORSE) NON SAI

A Pavia esiste un luogo unico in Italia dove si curano tumori difficilissimi da trattare… usando la fisica delle particelle.

Si chiama CNAO – Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica ed è attivo dal 2011, all’interno dell’area del Policlinico San Matteo.

Qui non si usa la chemioterapia tradizionale.
E nemmeno la radioterapia “classica”.

Dentro un enorme bunker di cemento armato, un acceleratore di particelle (un sincrotrone) lancia protoni e ioni di carbonio contro i tumori con una precisione millimetrica.

👉 Questa tecnica si chiama adroterapia
👉 Permette di colpire il tumore risparmiando quasi completamente i tessuti sani

La tecnologia è simile a quella usata al CERN di Ginevra, ma qui viene utilizzata per curare, non per fare ricerca fondamentale.

📌 È l’unico centro in Italia che utilizza ioni di carbonio a scopo clinico
📌 Nel mondo ce ne sono pochissimi
📌 Dal 2011 ha trattato migliaia di pazienti con tumori rari o inoperabili

Parliamo di casi estremi:
– tumori alla base del cranio
– sarcomi
– neoplasie resistenti alle terapie tradizionali

E c’è un dettaglio importante:
Dal 2014 questi trattamenti sono disponibili tramite il Servizio Sanitario Nazionale, quindi accessibili ai pazienti senza costi diretti.

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In breve:
In Italia esiste una struttura che usa la tecnologia degli acceleratori di particelle per trattare tumori considerati “senza soluzione”.
E lo fa ogni giorno.

05/02/2026
16/01/2026

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30/12/2025

Sono la nuora meno amata.
Non perché abbia fatto qualcosa di sbagliato,
ma perché lui ha scelto di amare in modo diverso.

Perché ha deciso di dare priorità alla nostra famiglia,
perché lavora ogni giorno per offrire il meglio a me e ai nostri figli,
perché prima di prendere una decisione, mi guarda, mi ascolta, mi coinvolge.
Perché mi rispetta, mi protegge,
e ogni giorno mi ricorda che siamo una squadra.

Non mi rifiutano per ciò che sono.
Mi rifiutano perché non riescono più a controllare
chi un tempo obbediva in silenzio.
E questo fa paura.
Perché l’amore adulto non si comanda,
si sceglie. E lui ha scelto noi.

Se essere la meno amata da loro
significa essere la più rispettata,
la più ascoltata e la più amata da mio marito e dai miei figli…
allora accetto quel posto senza abbassare lo sguardo.

Perché la casa che abbiamo costruito insieme,
fatta di complicità, di scelte condivise, di amore autentico,
vale infinitamente di più
dell’approvazione che non è mai stata sincera.

Non cerco di piacere a chi mi ha giudicata senza conoscermi.
Cerco pace, amore, verità.
E se questo disturba, è solo perché finalmente
lui ha imparato a volare con le proprie ali.

Io non ho portato via un figlio.
Ho scelto di camminare accanto a un uomo.
E lui ha scelto di camminare con me.

30/12/2025

Non esiste gioia più grande per una madre che vederli lì, tutti insieme. I suoi figli. I suoi pezzi di cuore. Riuniti sotto lo stesso tetto, anche solo per poche ore, anche solo per un pranzo semplice.

Non importa quanto sia grande la casa, né quante portate ci siano sulla tavola. Non conta l’arredamento, né se tutto è perfetto. Conta solo quella presenza, quel calore, quel rumore di voci che si accavallano, di risate che si rincorrono, di abbracci che si intrecciano.

In quei momenti, il cuore di una madre si distende. Si rimargina. Perché ogni sorriso dei suoi figli è una carezza sull’anima. Ogni sguardo complice tra fratelli è una conferma silenziosa che tutto il suo amore, tutti i sacrifici, tutte le notti in bianco… hanno avuto un senso.

Le risate curano le ferite invisibili. I ricordi condivisi riportano la luce nei pensieri stanchi. Gli abbracci, quelli veri, cancellano la fatica degli anni.

Per una mamma, non c’è regalo più grande che vedere che l’amore che ha seminato è fiorito. Che i suoi figli, pur diversi, pur cresciuti, sanno ancora ritrovarsi. Che quel “noi” esiste ancora, e resiste.

È in quegli istanti che una madre capisce che ha fatto bene. Che ha amato bene. Che non ha solo cresciuto dei figli… ha costruito un legame che neppure il tempo può spezzare.

30/12/2025

Papà non si lamenta più, ma neanche sorride come prima.
Si alza presto, torna tardi, e parla a malapena.
Ha lo sguardo stanco, le spalle piegate, e l’anima… chissà dove.
Ma nessuno se ne accorge.

Perché papà è il forte.
Quello che non si rompe.
Quello che “non piange”, che “resiste”, che “non si stanca”.

Ma sì, si stanca.
Solo che non lo dice.
Perché ha imparato fin da piccolo che gli uomini non si fermano a parlare di ciò che sentono.
Ha imparato a ingoiare la paura, la rabbia, il dolore…
e ad andare avanti come se nulla fosse.

Anche papà ha le sue crisi.
Anche lui ha dei dubbi.
Anche lui si sente solo.
A volte guarda il soffitto nel cuore della notte e si chiede se ha fatto bene.
Si chiede se ha fallito come padre, se ha deluso come marito, se ha perso l’essenza di colui che un tempo sognava.

Eppure va avanti.
Continua a lavorare, riparare, pagare i conti, a portare il peso di tutto ciò che gli altri non vedono.
Senza chiedere nulla.
Senza piangere davanti a nessuno.
Senza mostrare che dentro… si sta spegnendo.

Davvero crediamo che solo perché è un uomo non abbia bisogno di tenerezza?
Che solo perché è padre non meriti di essere accudito?
Che il suo silenzio significhi che va tutto bene?

No.
Anche papà merita che qualcuno gli chieda come sta.
Che qualcuno si sieda accanto a lui, senza fretta, e gli dica:
“Non devi fare tutto da solo.”

Perché ci sono padri che sono vivi…
ma dentro, si sentono assenti.
E se non li vediamo oggi, forse domani sarà troppo tardi.

Indirizzo

Viale Japigia 164/b
Bari
70126

Orario di apertura

Lunedì 06:00 - 19:30
Martedì 06:00 - 19:30
Mercoledì 06:00 - 19:30
Giovedì 06:00 - 13:00
Venerdì 06:00 - 19:30
Sabato 06:00 - 13:00

Telefono

+390805534225

Sito Web

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